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 Chirurgia Orale
 
In questo studio si dà particolare attenzione alla Chirurgia Orale che di solito è una fase operativa iniziale del piano di trattamento.
Essendo la chirurgia orale spesso il primo impatto del paziente con l'odontoiatra, lo studio Agnini offre un ambiente accogliente che permette di tranquillizzare anche i pazienti più timorosi.
Vengono eseguite estrazioni semplici e complesse di elementi dentari, compresi i denti del giudizio inclusi, e la chirurgia pre-protesica dei tessuti molli.


 Conservativa
 
Ricostruzione in metallo (amalgama) o in resina composita o con intarsi in resina/ceramica della parte dell'elemento dentario precedentemente distrutta dal processo carioso; le resine composite o gli intarsi in resina/ceramica sono piu' costosi, ma sicuramente piu' estetici; nella maggior parte dei casi le otturazioni in amalgama o in resina composita richiedono una sola seduta, mentre gli intarsi necessitano di 2 sedute.

   Caso clinico 1 - Intarsio su molare - 2002    Dimensione: 181 KB
   Caso clinico 2 - Intarsio su molare 26 - 2003    Dimensione: 131 KB
   Caso clinico 3 - Intarsio su molare 46 - 2002     Dimensione: 126 KB
   Caso clinico 4 - Intarsio indiretto per il restauro di tre elementi dentari - 2004    Dimensione: 287 KB
   Caso clinico 5- Otturazione in composito di secondo premolare superiore - 2003    Dimensione: 1361 KB
 Endodonzia
 

Si tratta della "devitalizzazione" dell'elemento dentario gravemente compromesso da un processo carioso che ha raggiunto la polpa (il nervo) o in seguito a un trauma che ha provocato la necrosi (morte) della polpa stessa; se il dente non e' gia' morto spontaneamente da tempo e non ci sono quindi infezioni a livello dell'osso che circonda intimamente le radici, l'operazione puo' richiedere da 1 seduta per i denti con una sola radice e un solo canale, a 2-3 sedute per gli elementi pluriradicolati, con 2, 3 o piu' canali; in presenza di un dente necrotico, destinato, se non curato, a dare prima o poi un "ascesso" o una lesione cronica (granuloma), il trattamento si allunga, e richiede piu' sedute di pulizia, e accurata detersione e sterilizzazione dei canali che precedentemente contenevano la polpa non piu' vitale. Vengono utilizzati strumenti rotanti al nichel-titanio di ultima generazione.



   Caso 1 - Lesione periapicale di Dens in Dentes    Dimensione: 833 KB
   Caso 2 - Risoluzione endodontica di secondo premolare con anatomia radicolare complessa    Dimensione: 454 KB
 Igiene professionale e sbiancamento
 
Nel nostro studio pratichiamo sedute di "igiene professionale" con strumenti a mano, o con ultrasuoni e getti di bicarbonato di sodio, con effetto sbiancante; si consiglia questa seduta di pulizia almeno 1 volta all'anno; ai pazienti che tendono ad accumulare molto tartaro si consiglia ogni 6 mesi. Generalmente, salvo alcuni casi, non richiede anestesia; può essere fatta anche in 2 sedute, in pazienti sensibili (una arcata per volta); in alcuni casi anche una emi-arcata alla volta, cioè 4 sedute.
Inoltre pratichiamo anche tecnice di sbiancamento con Perossido di Carbamide attivato con Luce Fotopolimerizzante Alogena: terapia indicata soprattutto per pazienti fumatori e/o bevitori di caffe' che intendono avere un sorriso più bianco. Come alternativa a questo trattamento, possono essere effettuate sedute domiciliari, mediante particolari mascherine in resina da adattare alle arcate dentarie, nelle quali viene applicata la sostanza sbiancante.

   Caso clinico 1 - Igiene orale: prevenzione e mantenimento della salute parodontale     Dimensione: 222 KB
 Implantologia
 
La chirurgia implantare permette la sostituzione degli elementi dentari senza dover ricorrere alla tradizionale preparazione a moncone dei denti residui.
L'intervento consiste, dopo aver adeguatamente preparato il sito osseo, nell'inserimento di viti (fixture) in titanio completamente biocompatibili all'interno dell'osso alveolare del paziente.

Spesso capita che la zona edentula di interesse implantare abbia una scarsa quantità di osso sia in spessore che in altezza,è quindi oppurtuno procedere prima con delle tecniche di rigenerazione ossea. Così si ottiene un'ottima stabilità dell'impianto e il lavoro protesico finale si mimetizza perfettamente dal resto della dentatura, eliminando quel brutto effetto antiestetico di denti protesici più lunghi.

Oggi, dove c'è indicazione, si ha la possibilità di ricorrere all'implantologia a carico immediato, grazie all'avvento dell'ultima generazione di impianti con superfici bioattive.
Questo favorisce soprattutto il paziente edentulo che in una mattinata può buttare via la sua denteria e iniziare a masticare con una protesi fissa collegata a impianti



 Ortodonzia
 
Nel nostro studio vengono seguiti pazienti di tutte le età, dai più giovani agli adulti, che necessitano del riposizionamento degli elementi dentari.
Per i bambini si eseguono trattamenti di ortodonzia in dentatura decidua e permanente.
Negli adulti si trattano soprattutto problematiche funzionali pre-protesiche ed estetiche.



 Paradontologia
 
Questo studio è particolarmente attento alle problematiche parodontali, il dott. Agnini segue costantemente corsi di aggiornamento per offrire ai propri pazienti terapie sempre aggiornate.
I pazienti affetti da Parodontite (piorrea) subiscono, se non trattati, la progressiva perdita del tessuto di sostegno dei denti (osso, cemento radicolare e legamento parodontale), ma con trattamenti parodontali chirurgici e non chirurgici mirati, vengono risolti i difetti ossei e le problematiche estetiche gengivali.



   Caso clinico 1 - Ricoperture radicolari multiple - 2003    Dimensione: 224 KB
   Caso clinico 2 - Lembo bilaminare per le ricoperture radicolari multiple - 2001    Dimensione: 822 KB
   Caso clinico 3 - Terapia rigenerativa parodontale - 1999     Dimensione: 530 KB
 Protesi fissa
 
Quando il dente e' particolarmente compromesso dalla carie, per ricostruirlo non basta una semplice otturazione in amalgama o materiale estetico, in quanto l'elemento resterebbe comunque meno resistente ai carichi masticatori, soprattutto se precedentemente devitalizzato; occorre quindi "ricoprirlo" con una corona in ceramica o metallo-ceramica. Tale struttura abbraccia l'elemento fino a livello della gengiva proteggendolo da recidive cariose. Non necessariamente il dente da ricoprire deve essere danneggiato da una carie; spesso si ricopre un dente sano per usarlo come pilastro portante di un ponte: 2 corone su due denti contigui ad uno spazio privo di dente, che portano saldata una terza corona che va a colmare la zona senza l'elemento dentario. Tale metodica sta venendo via via soppiantata da tecniche implantologiche sempre più all'avanguardia.


 Protesi removibile
 
Si tratta di protesi non fisse ma removibili, parziali (con ganci o attacchi) o totali, in caso di parziale o totale assenza degli elementi dentari; le protesi si ottengono dopo circa 3-4 sedute di impronte con speciali materiali; il paziente, specie se non ha mai portato il totale o il parziale, puo' abituarsi gradualmente; se le ossa basali su cui appoggiano i totali sono sufficientemente ritentive, non e' necessaria alcuna pasta adesiva; purtroppo se il paziente e' privo di elementi dentari da parecchi anni, le ossa dove un tempo c'erano i denti, tendono a riassorbirsi sotto i carichi masticatori delle protesi, rendendole col tempo sempre meno ritentive; per questo dopo qualche anno si consiglia una "ribasatura" della protesi, cioe' la presa di una impronta di precisione delle mucose per sostituire la parte di resina rosa in base ai cambiamenti delle mucose orali avvenuti negli anni. Negli ultimi anni l'implantologia ha migliorato molto anche la protesi removibile; là dove le ossa mascellari lo permettono, si possono infatti applicare impianti in titanio su cui vengono costruite delle barrette, alle quali vengono aggangiate le protesi removibili, migliorandone notevolmente la stabilita' e la ritenzione.